Rito Scozzese Antico Accettato

Storia della Massoneria e dei Criteri di Regolarità del Rito Scozzese Antico ed Accettato

Tratto da una allocuzione del Fr ∴Jean Claude Bousquet
ex Gran Maestro della Gran Loggia di Francia,
fondatore e Presidente Onorario della Confederazione ICUGL/GLUDE

Storia
E nostro intento riassumere i passaggi principali della nostra storia che, in questa sintesi, identifichiamo con l’evoluzione storica dei principi e dei criteri di regolarità del Rito Scozzese Antico ed Accettato, ove per criteri di regolarità si intendono quei principi base che strutturano il nostro Rito (Rite Ècossais Ancien et Accepté). Il Rite Ècossais Ancien et Accepté è il risultato della evoluzione storica della Massoneria ed è in uso nella Gran Loggia di Francia e nelle Obbedienze Regolari presenti nei vari Paesi del mondo. Tutto ha origine dalle Logge dei mestieri esistenti nel Medio Evo; storicamente l’inizio della Massoneria definita ‘speculativa’ si può collocare verso la fine del 1500 in Scozia, intorno alla metà del 1600 in Inghilterra ed Intorno al 1725 in Francia. Le Logge erano composte solo ed esclusivamente da Massoni accettati e venivano adottate le regole ed i riti per l’ingresso degli apprendisti e degli operai praticati nelle Logge dei Mestieri (gli Antichi Doveri). Dopo la metà del XVII secolo in Scozia e, successivamente, in Inghilterra, le Logge dei mestieri, composte da operai che costruivano le cattedrali, presero l’abitudine di ricevere al loro interno alcune persone che non appartenevano al loro mestiere, ma che furono “accettati” per i loro meriti e valore morale. Con il tempo, queste nuove adesioni divennero sempre più numerose; di conseguenza, nei loro riti vennero adottati gli strumenti utilizzati nella costruzione delle cattedrali per simboleggiare il parallelismo tra la costruzione di una cattedrale e quella di un uomo. In quei tempi, la religione era fortemente presente nella vita quotidiana, condizionando i comportamenti sociali ed anche i riti di Loggia. Il Dio dei Cristiani e la Trinità presiedevano i Lavori. Le differenti fedi religiose, il protestantesimo di Lutero, il Calvinismo di Calvino, la scissione dalla Chiesa Cattolica di Enrico VIII di Inghilterra con la nascita della Chiesa Anglicana, unitamente ad interessi economici e di potere ed alle rivendicazioni dei ceti poveri, dettero origine a guerre di religione, che interessarono l’intera Europa tra il 1550 ed il 1650, causando gravissimi danni in Francia, Inghilterra e Scozia. Nella prima metà del ‘600 con Galileo e Cartesio, vennero messi in discussione i principi derivanti dalla filosofia aristotelica e la ragione, unitamente alla nascita del metodo scientifico; la ragione, quindi, divenne il centro dell’essere, sostituendo la fede religiosa Tale nuova forma di pensiero, prima in Inghilterra con gli empiristi e lo stesso Newton, successivamente in Francia dove trovò la maggiore affermazione, determinò lo sviluppo del pensiero illuminista, che rifiutava l’ignoranza ed il dogma, affermando il predominio della ragione e dell’esperienza, superando le differenze religiose con il richiamo alla tolleranza (Voltaire con il Trattato della Tolleranza). In questa nuova atmosfera intellettuale, nel 1717 quattro Logge di Londra (1) si riunirono, nella famosa Taverna dell’Oca, in un’unica Grande Loggia, contrapponendosi alla Grande Loggia di York tradizionale che era la Loggia Madre dei Muratori di mestiere. Nel 1727, venne pubblicata la nuova Costituzione dal pastore James Anderson, redatta l’anno precedente. La nuova Costituzione, recependo il pensiero illuminista, antepose la libertà di coscienza a qualunque fede imposta; ed in particolare in merito alle Religioni, rese libero il Massone di obbedire alla Legge Morale, con un comportamento sincero, onorabile e di buoni costumi, prescindendo dalla religione che la nazione di appartenenza professava e rimandando, da uomo libero e di alta spiritualità, alla religione che tutti gli uomini accettavano senza essere atei od irreligiosi. In questo modo, la Massoneria divenne il mezzo per unire uomini di diversa fede religiosa, uniti da una comune morale, accettata da tutti in piena libertà di pensiero; questa nuova Massoneria venne definita “dei moderni”. Il Grande Architetto dell’Universo non era più necessariamente il Dio delle religioni e le guerre di religioni non avevano più motivo di essere in seno a questa nuova Massoneria. In contrapposizione alla Massoneria “dei moderni”, nel 1751 alcune Logge Scozzesi, Irlandesi ed Inglesi crearono la “Grande Loggia dei Massoni Liberi ed Accettati”, secondo l’antica Costituzione, detta la Massoneria “degli antichi”. Essi, riferendosi agli Antichi Doveri delle Logge dei Mestieri (Landmarks), rifiutarono la versione decristianizzata del Grande Architetto dell’Universo e, nel 1756, pubblicarono “la Ahiman Rezon”, dove venne confermata la fedeltà agli Antichi Doveri, il carattere Cristiano e Cattolico del Grande Architetto dell’Universo e l’immortalità dell’anima. In tal modo, nel ‘700 vennero a contrapporsi due concezioni della Massoneria, che di fatto perdurano ancora oggi.
- La Massoneria “dei moderni”, più o meno decristianizzata ed inizialmente organizzata in due gradi e successivamente in tre gradi, si impose in Europa e sostanzialmente in Francia con il Grande Oriente di Francia.
- I suoi riti erano quelli della Grande Loggia di Londra, successivamente modificati sino alla creazione della Grande Loggia Unita d’Inghilterra.
- La Massoneria “degli antichi”, organizzata in tre gradi, fu esportata in Francia dai reggimenti Scozzesi del Re di Francia e, successivamente, dagli aristocratici al seguito degli Stuart d’Inghilterra in esilio in Francia.
- Questa Massoneria adottò intorno al 1780 il Rito Francese che prese il nome di Rito Scozzese Antico ed Accettato (Rite Ècossais Ancien et Accepté). In quegli anni tra il 1740 ed il 1765, apparirono in Francia numerose Logge che si richiamavano al Rito Scozzese (circa 200) e che si organizzavano in modo autonomo in diversi gradi. Per dare ordine alle varie forme organizzative, si costituirono progressivamente alcune Logge Madri in citta come Parigi, Bordeaux, Avignon, che originariamente stabilirono sette gradi nella Piramide organizzativa per giungere fino ai 25 gradi. Il Rito, con la costituzione di Bordeaux del 1762, prese il nome di “Rito della Perfezione” oppure “Rito di Heredom”. Fu questo il Rito esportato nelle Americhe. Occorre giungere al 1786, con la Costituzione di Berlino o le Grandi Costituzioni Federiciane , per pervenire agli attuali 33 Gradi de le Rite Ècossais Ancien et Accepté, con l’istituzione del Supremo Consiglio e, nel 1875, la Costituzione venne aggiornata e resa più conforme ai tempi attuali. I Principi base del Rito Scozzese Antico ed Accettato sono riassunti nella loro evoluzione in quattro testi fondamentali.
- Il discorso del Cavaliere Ramsay del 1736 (personaggio simbolo della Massoneria Moderna), che introdusse gli Alti Gradi della Massoneria ed il Rito Scozzese, richiamandosi ai Cavalieri Templari del Medio Evo, che in Terra Santa intendevano creare una nuova Nazione Spirituale, dove i sudditi di ogni nazione si sarebbero riuniti in una unica Fratellanza, uniti dalle Virtù e dalla Scienza.
- La Costituzione di Bordeaux del 1762 istituì il Rito della Perfezione in 25 gradi.
- La Grande Costituzione del 33° Grado, detta di Berlino o Grandi Costituzioni Federiciane del 1786, dove venne costituito il “Supremo Consiglio dei 33° Gradi”, composto da Nove Grandi Ispettori Generali, di cui cinque di religione Cristiana.
- Essi fissarono le regole di funzionamento del Supremo Consiglio e stabilirono l’indipendenza delle Obbedienze.
- Il Convegno di Lausanne del 1875 costituì un passo importante nella storia della Massoneria; vennero definiti i Principi del REAA e la Grande Costituzione di Berlino venne resa più conforme ai tempi attuali. In particolare, le decisioni furono:
- Una nuova definizione del Grande Architetto, indipendente dalle varie religioni, considerato “Principio Creatore”. Tale definizione rispetta la libertà di coscienza e di pensiero, facendo della Massoneria Scozzese un luogo privilegiato di libertà e di unione. Questo è l’unico punto che si dissocia con il pensiero della Grande Loggia degli Antichi.
* la determinazione dei Criteri di Regolarità
* la pubblicazione di un manifesto che raccoglie i Principi base della Massoneria che sono riassunti in:
- la Massoneria proclama l’esistenza di un principio Creatore chiamato “Grande Architetto dell’Universo”;
- la Massoneria non impone alcun limite alla ricerca della Verità e, per garantire a tutti la libertà di pensiero, esige da tutti la Tolleranza;
- la Massoneria è aperta a tutti gli uomini di ogni nazionalità, razza e fede;
- la Massoneria proibisce, nelle proprie officine, qualunque discussione di politica e religione; accoglie tutti i Profani, qualunque sia la loro fede religiosa e/o credo politico, purchè siano uomini liberi e di buoni costumi;
- la Massoneria combatte l’ignoranza in tutte le sue forme; la Massoneria è una scuola che ha come programma di insegnamento:
- l’obbedienza alle leggi del paese di appartenenza
- il vivere secondo l’onore
- il praticare la giustizia
- l’amare i propri simili
- l’operare per il bene dell’umanità per la sua progressiva e pacifica emancipazione.


(1)   la Loggia “Goose and Gridiron” (All’oca e alla graticola), che operava presso la Ale-house in St. Paul’s Church-yard (Loggia poi denominata Lodge of Antiquity No. 2).
(2)   la Loggia “Crown” (Alla Corona), che operava presso la Ale-house in Parker’s Lane fuori Drury Lane.
(3)   la Loggia ”Apple-Tree” (Al Melo) che operava nella Tavern in Charles Street, Covent Garden (Loggia poi denominata Lodge of Fortitude and Old Cumberland No. 12);
(4)   la Loggia “The Rummer and Grapes” (Al Ramo e al grappolo)- essenzialmente speculativa – che operava presso la Tavern in Channel Row, Westminster (Loggia poi denominata Royal Somerset House and Inverness Lodge No. IV).